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L’impegno ventennale dell’Italia in campo civile e militare, le salde relazioni diplomatiche stabilite un secolo fa e gli antichi legami storici fanno dell’Afghanistan un Paese dove il Capo della Missione diplomatica sa di poter contare su un patrimonio di reciproco rispetto e ammirazione, alimentato nel tempo dall’opera meritoria e dal sacrificio dei nostri connazionali.

Il percorso condiviso, coerente con la linea concordata nell’ambito dell’Unione Europea, consiste nel lavorare affinché l’Afghanistan, attraverso il dialogo autonomo al suo interno, sia un Paese pacificato e stabile, dove ogni componente della popolazione possa contribuire alla crescita sociale ed economica.

Dal raggiungimento di questo obiettivo potranno derivare nuove opportunità di collaborazione grazie alle soluzioni che il sistema Italia, patrimonio di conoscenza e innovazione, può offrire in molteplici settori, in continuità con l’ampio ventaglio di interventi di cooperazione allo sviluppo, conclusi e in corso, per grandi infrastrutture, sostegno all’agricoltura e al settore privato, conservazione del patrimonio culturale, sviluppo del sistema giudiziario, impulso alla parità di genere.

In questa dinamica in evoluzione, l’Ambasciata a Kabul è chiamata ad attuare gli indirizzi di politica estera e a raccordare l’azione delle altre articolazioni dello Stato operanti nel Paese, nonché a svolgere un ruolo propositivo e a elaborare nuovi progetti per l’ulteriore crescita ed espansione delle relazioni con l’Afghanistan negli anni a venire.

 


Luogo:

Kabul

Autore:

Amb. Vittorio Sandalli

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