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La Cappella

 

La Cappella

La possibilità di ospitare un cappellano cattolico all’interno della “legazione” italiana a Kabul venne prevista dall’«Accordo fra Italia ed Afganistan per lo scambio di missioni diplomatiche permanenti» del 1921. Il Re Amanullah, grato all’Italia per essere stato il primo Paese occidentale a riconoscere formalmente l’indipendenza dell’Afghanistan, si mostrò sensibile alle istanze dei cattolici allora presenti nel Paese che chiedevano l’assistenza spirituale di un sacerdote. Dai tempi della conquista araba della Persia e dell’Asia centrale iniziata nel VII secolo d.C. quella era la prima volta che un governo musulmano autorizzava l’insediamento ufficiale di una presenza cattolica in Afghanistan, sebbene con il divieto di proselitismo. 

Per quel delicato incarico Papa Pio XI scelse il Padre barnabita Egidio Caspani, storico e studioso di lingue, il quale, dopo un avventuroso viaggio durato all’incirca un mese, giunse a Kabul nel pomeriggio del Natale del 1932, per celebrare finalmente la prima messa il 1° gennaio 1933. L’attuale cappella fu costruita nel 1960: i lavori presero ufficialmente avvio il 15 agosto, durante il mandato dell’Ambasciatore Folco Trabalza; l’inaugurazione avvenne il 18 dicembre con l’intervento dell’Arcivescovo Vittore Ugo Righi, Nunzio apostolico a Teheran.

Nessuno dei vari regimi o sconvolgimenti politico-militari che hanno caratterizzato la storia afghana (la monarchia, nelle sue molteplici declinazioni; la repubblica instaurata da Daoud; il regime comunista; l’invasione sovietica; la riconquista dei mujaheddin; la guerra civile; l’emirato islamico dei Talebani) ha mai portato all’espulsione della missione cattolica, che, anzi, nel 1989 ha ricevuto il plauso del Ministero degli Esteri afghano per la sua costante e tenace presenza nel corso di quei difficili anni.

Nel 2002 Papa Giovanni Paolo II ha eretto la Missione sui juris dell'Afghanistan, nominando il Cappellano dell'Ambasciata d'Italia Superiore ecclesiastico della stessa, con funzioni di Ordinario per i cattolici temporaneamente residenti nel Paese. 

I missionari che si sono succeduti a Kabul sono Padre Caspani (1933-1947), Padre Giovanni Bernasconi (1947-1957), Padre Raffaele Nannetti (1957-1965), Padre Angelo Panigati (1965-1990) e Padre Giuseppe Moretti (1990-2015). 

Attualmente la missione è retta da Padre Giovanni Scalese.

 

Per approfondimenti

  • F. Papa, G. Villa, G. Rizzi, “Ottanta anni in Afghanistan”, Curia generalizia dei Padri Barnabiti, Roma, 2014
  • G. Rizzi (a cura di), “I parroci di Kabul: dal re ai talebani”, Il Pozzo di Giacobbe, Trapani, 2016

Luogo:

Kabul

Autore:

Federico Romoli

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