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Conferenza di Bruxelles: l'Italia rinnova il suo impegno per l'Afghanistan

Data:

10/10/2016


Conferenza di Bruxelles: l'Italia rinnova il suo impegno per l'Afghanistan

Alla Conferenza di Bruxelles sull’Afghanistan la comunità internazionale ha rinnovato il proprio impegno per la ricostruzione del Paese, garantendo finanziamenti per oltre 15 miliardi di dollari per i prossimi quattro anni. Da parte sua, l’Italia ha assicurato programmi di sviluppo per 182 milioni di euro, confermandosi uno dei principali donatori.

Svoltasi tra il 4 e 5 ottobre, l’undicesima Conferenza dalla caduta del regime talebano ha visto la partecipazione di 75 Paesi e 26 organizzazioni internazionali. Il governo afghano e la comunità dei donatori si sono confrontati sull’attuale situazione del Paese e sulle prospettive del processo di pace e di sviluppo nel decennio 2015-2024 (la c.d. “Transformation Decade”), in un’ottica programmatica di rinnovo dei rispettivi impegni per garantire una cooperazione proficua e virtuosa all’insegna della responsabilità reciproca e dell’efficacia degli aiuti. Nell’occasione sono stati elogiati i progressi ottenuti dall’esecutivo di Kabul nella realizzazione di un apparato statale sempre più efficiente, responsabile e sostenibile, così come sono stati riconosciuti i costanti sforzi finanziari dei partner internazionali. Allo stesso tempo, tuttavia, è stata confermata la perdurante esistenza di importanti problematiche che richiedono ulteriori sforzi al fine di salvaguardare le méte già raggiunte e proseguire sulla strada della stabilizzazione e della crescita del Paese.

La Conferenza ha individuato tre “pilastri” fondamentali su cui continuare ad impostare le iniziative di cooperazione e sviluppo fino al 2024: le riforme istituzionali che il governo dovrà attuare in base al nuovo “Afghanistan National Peace and Development Framework” (ANPDF) e agli ultimi “Specific, Measurable, Achievable, Realistic, and Time-bound” (SMART) indicatori del “Self-reliance through Mutual Accountability Framework” (SMAF); il rinnovato supporto finanziario dei donatori internazionali a livelli uguali o prossimi a quello corrente, seppure in progressiva riduzione; la cooperazione regionale ed internazionale, necessaria per porre fine ai conflitti e alla violenza nell’area, raggiungendo una pace duratura e favorire la ripresa economica.

Nello specifico, oltre alla presentazione dell’ANPDF e di cinque nuovi “National Priority Programs” (Citizen’s Charter; Women’s Economic Empowerment; Urban Development; Comprehensive Agricultural; National Infrastructure), nel corso della Conferenza si è discusso di elezioni, contrasto alla corruzione, riforme legislative, rispetto dei diritti umani, ruolo delle donne, riduzione della povertà, migranti (con la firma della “Joint Way Forward on migration issues”), processo di pace, lotta al terrorismo ed al crimine organizzato, sviluppo dell'industria mineraria e connettività regionale.

L’impegno finanziario complessivamente assunto dalla comunità internazionale per il quadriennio 2017-2020 è pari a 15,2 miliardi di dollari (circa 13,6 miliardi di euro). L’Italia, che fin dalla Conferenza di Bonn del 2001 è sempre stata in prima linea nei programmi di assistenza per la ricostruzione dell’Afghanistan ed uno tra i maggiori donatori, ha garantito 182 milioni di euro: tali fondi, che verranno comunque subordinati alla verifica dell’efficacia dei contributi e del rispetto dei piani di riforma annunciati dal governo, saranno impiegati soprattutto a sostegno delle donne, dei minori e dell’educazione.

A margine della Conferenza si sono svolti due eventi settoriali su temi di particolare rilievo: il primo dedicato alla situazione delle donne afghane (“Empowerd women, Prosperous Afghanistan”) ed il secondo allo sviluppo economico regionale (“Regional Integration and Prosperity”).


Luogo:

BRUXELLES

Autore:

Federico Romoli

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