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Focus Nuovo Coronavirus COVID-19 (Aggiornato all'8 settembre 2020)

Data:

08/09/2020


Focus Nuovo Coronavirus COVID-19 (Aggiornato all'8 settembre 2020)

Provvedimenti adottati dalle Autorità italiane

L'Ambasciata d'Italia informa che il Governo italiano ha creato una struttura centrale unica per la prevenzione, il controllo e la risposta al contagio dal nuovo "coronavirus" e che le operazioni sono gestite in coordinamento con tutte le autorità locali.

L'Italia è stata tra i primi Paesi a stabilire misure di controllo rigorose e il numero dei pazienti infetti è aggiornato e controllato quotidianamente. I sintomi  possono essere lievi come raffreddore, mal di gola, tosse e febbre, oppure più severi quali polmonite e difficoltà respiratorie. Le persone più suscettibili alle forme gravi sono gli anziani e quelle con malattie pre-esistenti, quali diabete e malattie cardiache.

Le autorità italiane hanno istituito un numero telefonico di emergenza che tutti possono chiamare gratuitamente dall'Italia per consigli e indicazioni: 1500. Tutti i cittadini afghani in Italia che avessero bisogno di assistenza medica o accertamenti possono chiamare questo numero e farsi controllare presso i centri competenti negli ospedali pubblici.

I testi normativi e indicazioni di dettaglio sulle misure adottate, che comprendono la chiusura degli esercizi commerciali e la sospensione della mobilita' personale sono reperibili sul sito del Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale a questo link.

I sintomi del coronavirus sono simili a quelli della normale influenza, che in questo momento è presente in tutta Europa in molte forme diverse. Ciò produce una preoccupazione superiore all'effettivo rischio di contrarre il coronavirus e una segnalazione di casi sospetti più alta di quelli realmente legati al nuovo virus. Allo scopo di limitare le possibilita' di contagio, il Ministero della Salute ha diffuso un depliant informativo che puo' essere scaricato cliccando qui.

Il monitoraggio continua attentamente e si attende che, con l'aumento dei controlli e delle misure preventive, si possa raggiungere una diminuzione dei casi di contagio.

Informazioni aggiornate possono essere trovate sul sito del Ministero della Salute raggiungibile grazie al link a margine di questa pagina.

Maggiori informazioni sui provvedimenti adottati dalle Autorità italiane sono disponibili ai seguenti link:

a) Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale, "Focus: Cittadini Italiani in rientro dall'estero e cittadini stranieri in Italia";

b) Presidenza del Consiglio dei Ministri, rubrica "Coronavirus, le misure adottate dal Governo"; 

c) Ministero dell'Interno, sezione "Speciale Coronavirus", ove è reperibile il modello di autocertificazione;

d) Ministero della Salute, sezione "Nuovo coronavirus",

e) Dipartimento della Protezione Civile, sezione "Emergenza coronavirus". 

 

Provvedimenti adottati dalle Autorità afghane

Nel ricordare che sono sconsigliati viaggi a qualsiasi titolo in Afghanistan, si informa che, al fine di prevenire la diffusione del COVID-19 (nuovo coronavirus), le autorità afghane hanno rafforzato il dispositivo di controllo sanitario alle frontiere terrestri con Cina ed Iran e presso gli aeroporti di Kabul, Herat e Kandahar. Il Ministero della Salute Pubblica afghano ha adottato un protocollo che prevede controlli all'ingresso di tutti i viaggiatori provenienti da paesi considerati a rischio, inclusa l’Italia.

La procedura attuata in arrivo negli aeroporti di Kabul, Herat e Kandahar ed alle frontiere terresti con Cina, Iran e Pakistan prevede che i viaggiatori debbano compilare un formulario o comunque dichiarare se nei 14 giorni precedenti l'ingresso hanno visitato uno dei paesi nei quali si sono avuti casi di Nuovo Coronavirus. In caso affermativo, essi sono sottoposti a controllo della temperatura e verifica della presenza di sintomi prima del controllo passaporti. Qualora siano presenti sintomi, i viaggiatori sono indirizzati per un periodo di isolamento, per l'effettuazione del test del tampone e l'eventuale trattamento, presso gli ospedali designati dal Ministero della Salute Pubblica (a Kabul, l'Ospedale afghano-giapponese, sito nel quartiere di Darulaman, considerato particolarmente vulnerabile dal punto di vista della sicurezza); in alternativa, possono optare per il rimpatrio (qualora la compagnia aerea li accetti a bordo). I viaggiatori asintomatici sono invece invitati ad osservare un periodo di auto-isolamento di 14 giorni presso la propria abitazione e ad avvertire il servizio sanitario nazionale mediante utilizzo del numero dedicato 166 nel caso compaiano sintomi durante tale periodo.

A partire dal 28 marzo 2020, la municipalità di Kabul è sottoposta a misure preventive per prevenire la diffusione del COVID-19. Tutti i residenti sono invitati a rimanere in casa e a giustificare eventuali movimenti per improrogabili motivi. Rimangono chiusi tutti gli uffici pubblici, ad eccezione del Ministero della Salute Pubblica e delle Istituzioni di sicurezza. Tra gli esercizi commerciali, solo quelli di carattere alimentare possono rimanere aperti. I servizi di trasporto pubblico sono fortemente limitati. Sono vietati gli assembramenti e chiusi tutti i luoghi di ritrovo pubblici (parchi, palestre etc.). Il 16 aprile, la municipalità di Kabul ha esteso la misura sino al 29 aprile.

 

Collegamenti aerei con l'estero e rientro in Italia

Si segnalano le seguenti misure adottate dalle compagnie aeree che collegano Kabul con gli scali di Istanbul e Dubai:

-  Emirates ha annunciato la riapertura della tratta Kabul-Dubai a partire dal 25 giugno 2020. Risulta operativo sulla stessa tratta il vettore Fly Dubai. I passeggeri che intendano imbarcarsi sui voli Kabul-Dubai operati dai predetti vettori devono essere in possesso di un certificato recente di negatività al tampone, rilasciato dal CITY MEDICAL COMPLEX (CMC) - Kart-e-Parwan Square, PD4, Kabul (EMAIL: citymedicalcomplex.finance@gmail.com; TEL: +93780606060/+93786686864), con cui Emirates ha stretto uno specifico accordo. Corre l’obbligo di specificare a questo proposito che una visita presso il laboratorio per effettuare il test è fortemente sconsigliata, in quanto difficilmente compatibile con le raccomandazioni impartite a tutti i connazionali presenti in Afghanistan in materia di sicurezza (disponibili sul nostro sito e sul portale viaggiaresicuri.it). Il laboratorio in questione effettua test a domicilio, da concordare direttamente a cura degli interessati.

A partire dal 1° agosto 2020, Emirates e FlyDubai richiedono un tampone negativo per i viaggiatori diretti verso Dubai, da qualsiasi destinazione e anche in transito. Si invita a consultare il sito internet della compagnia per maggiori informazioni.

Turkish Airlines ha annunciato la ripresa dei voli tra Istanbul e Kabul a partire da fine giugno, salvo sospendere nuovamente le operazioni sino al 2 ottobre. Per la programmazione dei voli a partire dal 2 ottobre si invitano gli interessati a contattare direttamente la compagnia aerea. 

Si invitano i connazionali presenti in Afghanistan a qualsiasi titolo a tenere costantemente aggiornata sui propri spostamenti l'Ambasciata d'Italia, che rimane a disposizione per qualsiasi necessità ai numeri di emergenza (+93 700288942 e +93 798 606065) e all'indirizzo e-mail connazionali.ambkabul@esteri.it).

Sul sito del MAECI, a questo link, costantemente aggiornato, è riportato il piu' aggiornato modulo per l'autocertificazione ed alcune informazioni di particolare utilità ai fini del rientro in Italia, che si ricapitolano di seguito. 

 

Per quanto riguarda l’ingresso in Italia, il nuovo DPCM 7 agosto 2020, nell’Allegato 20, individua 6 elenchi di Paesi, per i quali sono previsti differenti limitazioni*.

A - San Marino e Città del Vaticano: nessuna limitazione.

B - PAESI UE (tranne Croazia, Grecia, Malta, Spagna, Romania e Bulgaria), SCHENGEN, Regno Unito e Irlanda del Nord, Andorra, Principato di Monaco: sono consentiti senza necessità di motivazione, quindi anche per TURISMO, e senza obbligo di isolamento al rientro, gli spostamenti da/per i Paesi dell’UE (tranne Romania e Bulgaria). Rimane l’obbligo di compilare un’autodichiarazione.

Croazia, Grecia, Malta, Spagna: il Ministro della Salute, con Ordinanza del 12 agosto 2020, oltre a quanto già previsto per i Paesi UE, ha stabilito che coloro che entrano/rientrano in Italia da questi Paesi (dopo soggiorno o anche solo transito) dal 13 agosto e fino a nuovo ordine, debbano anche:

a) presentare un’attestazione di essersi sottoposti, nelle 72 ore antecedenti all’ingresso nel territorio nazionale, ad un test molecolare o antigenico, effettuato per mezzo di tampone e risultato negativo;

in alternativa

b) sottoporsi ad un test molecolare o antigenico, da effettuarsi per mezzo di tampone, al momento dell’arrivo in aeroporto, porto o luogo di confine (ove possibile) o entro 48 ore dall’ingresso nel territorio nazionale presso l’azienda sanitaria locale di riferimento.

Le persone che hanno soggiornato o transitato in questi quattro Paesi devono anche comunicare il loro ingresso nel territorio italiano al Dipartimento di Prevenzione dell’Azienda Sanitaria competente.

Agli obblighi appena descritti per chi entra da Croazia, Grecia, Malta e Spagna, imposti con l'Ordinanza del 12 agosto 2020, si applicano le stesse eccezioni previste dal DPCM 7 agosto 2020 (vedi NOTA BENE più sotto).

La rimozione delle limitazioni agli spostamenti dall’Italia verso alcuni Paesi non esclude che questi Paesi possano ancora porre dei limiti all’ingresso. Si raccomanda di consultare sempre la Scheda del Paese di interesse su ViaggiareSicuri, per verificare eventuali restrizioni all’ingresso da parte delle Autorità locali.

C - Bulgaria e Romania: sono consentiti gli spostamenti per qualsiasi ragione da/per questi Paesi ma, al rientro in Italia, vige l’obbligo di isolamento fiduciario e sorveglianza sanitaria, è necessario compilare un’autodichiarazione e si può raggiungere la propria destinazione finale in Italia solo con mezzo privato (è consentito il transito aeroportuale, senza uscire dalle zone dedicate dell’aerostazione). La rimozione delle limitazioni agli spostamenti dall’Italia verso alcuni Paesi non esclude che questi Paesi possano ancora porre dei limiti all’ingresso. Si raccomanda di consultare sempre la Scheda del Paese di interesse su ViaggiareSicuri, per verificare eventuali restrizioni all’ingresso da parte delle Autorità locali.

D - Australia, Canada, Georgia, Giappone, Nuova Zelanda, Ruanda, Repubblica di Corea, Tailandia, Tunisia, Uruguay: sono consentiti gli spostamenti da/per questi Paesi senza necessità di motivazione, quindi anche per TURISMO. Tuttavia, al rientro in Italia, è necessario sottoporsi ad isolamento fiduciario e sorveglianza sanitaria, compilare un’autodichiarazione e si può raggiungere la propria destinazione finale in Italia solo con mezzo privato (è consentito il transito aeroportuale, senza uscire dalle zone dedicate dell’aerostazione). La rimozione delle limitazioni agli spostamenti dall’Italia verso alcuni Paesi non esclude che questi Paesi possano ancora porre dei limiti all’ingresso. Si raccomanda di consultare sempre la Scheda del Paese di interesse su ViaggiareSicuri, per verificare eventuali restrizioni all’ingresso da parte delle Autorità locali.

E - Resto del mondo: gli spostamenti da/per il resto del mondo sono consentiti solo in presenza di precise motivazioni, quali: lavoro, motivi di salute o di studio, assoluta urgenza, rientro presso il proprio domicilio, abitazione o residenza. Non sono quindi consentiti spostamenti per turismo. Il rientro in Italia da questo gruppo di Paesi è sempre consentito ai cittadini italiani/UE/Schengen e loro familiari, nonché ai titolari di regolare di permesso di soggiorno e loro familiari. Al rientro in Italia da questi Paesi, è necessario sottoporsi ad isolamento fiduciario e sorveglianza sanitaria, compilare un’autodichiarazione nella quale si deve indicare la motivazione che consente il rientro e si può raggiungere la propria destinazione finale in Italia solo con mezzo privato (è consentito il transito aeroportuale, senza uscire dalle zone dedicate dell’aerostazione). Si raccomanda di consultare sempre la Scheda del Paese di interesse su ViaggiareSicuri, per verificare eventuali restrizioni all’ingresso da parte delle Autorità locali.

F - Armenia, Bahrein, Bangladesh, Bosnia Erzegovina, Brasile, Cile, Kuwait, Macedonia del Nord, Moldova, Oman, Panama, Perù, Repubblica Dominicana: da questi Paesi è ancora in vigore un divieto di ingresso in Italia, con l’eccezione dei cittadini UE (inclusi i cittadini italiani) e loro familiari che abbiano la residenza anagrafica in Italia da prima del 9 luglio 2020. Sono esclusi dal divieto di ingresso anche equipaggi e personale viaggiante dei mezzi di trasporto e funzionari e agenti diplomatici e personale militare nell’esercizio delle loro funzioni. Gli spostamenti dall’Italia verso questi Paesi sono consentiti solo in presenza di precise motivazioni: lavoro, motivi di salute o di studio, assoluta urgenza, rientro presso il proprio domicilio, abitazione o residenza. Non sono quindi consentiti spostamenti per turismo. Al rientro in Italia da questi Paesi, è necessario sottoporsi ad isolamento fiduciario e sorveglianza sanitaria, compilare un’autodichiarazione nella quale si deve indicare la motivazione che consente il rientro (possesso di cittadinanza UE/Schengen o condizione di familiare di cittadino UE e residenza in Italia) e si può raggiungere la propria destinazione finale in Italia solo con mezzo privato (è consentito il transito aeroportuale, senza uscire dalle zone dedicate dell’aerostazione).

Kosovo, Montenegro, Serbia: da questi Paesi è ancora in vigore un divieto di ingresso, con l’eccezione dei cittadini UE (inclusi i cittadini italiani) e loro familiari che abbiano la residenza anagrafica in Italia da prima del 16 luglio 2020. Sono esclusi dal divieto di ingresso anche equipaggi e personale viaggiante dei mezzi di trasporto e funzionari e agenti diplomatici e personale militare nell’esercizio delle loro funzioni. Gli spostamenti dall’Italia verso questi Paesi sono consentiti solo in presenza di precise motivazioni: lavoro, motivi di salute o di studio, assoluta urgenza, rientro presso il proprio domicilio, abitazione o residenza. Non sono quindi consentiti spostamenti per turismo. Al rientro in Italia da questi Paesi, è necessario sottoporsi ad isolamento fiduciario e sorveglianza sanitaria, compilare un’autodichiarazione nella quale si deve indicare la motivazione che consente il rientro (possesso di cittadinanza UE/Schengen o condizione di familiare di cittadino UE e residenza in Italia) e si può raggiungere la propria destinazione finale in Italia solo con mezzo privato (è consentito il transito aeroportuale, senza uscire dalle zone dedicate dell’aerostazione).

Colombia: da questo Paese è in vigore un divieto di ingresso (in base all’Ordinanza del Ministro della Salute del 12 agosto 2020), con l’eccezione dei cittadini UE (inclusi i cittadini italiani) e loro familiari che abbiano la residenza anagrafica in Italia da prima del 13 agosto 2020. Si applicano le stesse restrizioni previste per i Paesi dei due paragrafi precedenti.

Si raccomanda di consultare sempre la Scheda del Paese di interesse su ViaggiareSicuri, per verificare eventuali restrizioni all’ingresso da parte delle Autorità locali.

NOTA BENE: Sono previste alcune, limitate ECCEZIONI.

L’obbligo di isolamento fiduciario e sorveglianza sanitaria (e di tampone per Croazia, Grecia, Malta e Spagna) non si applica:

all'equipaggio dei mezzi di trasporto e al personale viaggiante;agli ingressi per motivi di lavoro regolati da speciali protocolli di sicurezza, approvati dalla competente autorità sanitaria.

Inoltre, a condizione che non insorgano sintomi di COVID-19 e che non ci siano stati soggiorni o transiti in uno o più Paesi di cui agli elenchi C e F nei quattordici (14) giorni antecedenti all’ingresso in Italia, fermi restando gli obblighi di cui all’articolo 5 del DPCM (compilazione di apposita dichiarazione), le disposizioni relative all’obbligo di isolamento fiduciario e sorveglianza sanitaria e all’utilizzo del mezzo privato per raggiungere la destinazione finale (e di tampone per Croazia, Grecia, Malta e Spagna) NON si applicano:

a chiunque (indipendentemente dalla nazionalità) fa ingresso in Italia per un periodo non superiore alle 120 ore per comprovate esigenze di lavoro, salute o assoluta urgenza, con l’obbligo, allo scadere di detto termine, di lasciare immediatamente il territorio nazionale o, in mancanza, di iniziare il periodo di sorveglianza e di isolamento fiduciario;a chiunque (indipendentemente dalla nazionalità) transita, con mezzo privato, nel territorio italiano per un periodo non superiore a 36 ore, con l’obbligo, allo scadere di detto termine, di lasciare immediatamente il territorio nazionale o, in mancanza, di iniziare il periodo di sorveglianza e di isolamento fiduciario;ai cittadini e ai residenti degli Stati e territori di cui agli elenchi A, B, C e D che fanno ingresso in Italia per comprovati motivi di lavoro;al personale sanitario in ingresso in Italia per l'esercizio di qualifiche professionali sanitarie, incluso l'esercizio temporaneo di cui all'art. 13 del decreto-legge 17 marzo 2020, n. 18;ai lavoratori transfrontalieri in ingresso e in uscita dal territorio nazionale per comprovati motivi di lavoro e per il conseguente rientro nella propria residenza, abitazione o dimora;al personale di imprese ed enti aventi sede legale o secondaria in Italia per spostamenti all'estero per comprovate esigenze lavorative di durata non superiore a 120 ore;ai funzionari e agli agenti, comunque denominati, dell'Unione europea o di organizzazioni internazionali, agli agenti diplomatici, al personale amministrativo e tecnico delle missioni diplomatiche, ai funzionari e agli impiegati consolari, al personale militare nell'esercizio delle loro funzioni;agli alunni e agli studenti per la frequenza di un corso di studi in uno Stato diverso da quello di residenza, abitazione o dimora, nel quale ritornano ogni giorno o almeno una volta la settimana.

Per quesiti più specifici in merito all’ingresso nel Paese, contattate la Polizia di Frontiera o la Prefettura competente per territorio. Per quesiti relativi all’attivazione della sorveglianza sanitaria, contattare l’Azienda Sanitaria competente per territorio o il numero dedicato del Ministero della Salute 1500.

* Il DPCM 7 agosto 2020 prevede che possano essere disposte limitazioni per specifiche aree del territorio nazionale o specifiche limitazioni in relazione alla provenienza da specifici Stati e territori esteri.

Singole Regioni potrebbero quindi imporre a chi proviene da alcuni Stati o territori esteri il rispetto di particolari obblighi. Prima di partire per rientrare in Italia, si raccomanda di verificare eventuali disposizioni aggiuntive da parte delle Regioni di destinazione, contattandole direttamente o visitandone i rispettivi siti web (clicca qui).

Permangono in molti Paesi del mondo sospensione del traffico aereo e chiusura delle frontiere marittime, aeree e terrestri. I voli sono ancora soggetti a frequenti cancellazioni. Si raccomanda di consultare sempre la compagnia aerea di riferimento per confermare l’operatività del proprio volo.

La rimozione delle limitazioni agli spostamenti dall’Italia verso alcuni Paesi non esclude che questi Paesi possano ancora porre dei limiti all’ingresso di viaggiatori provenienti dall’Italia.

Si raccomanda di consultare sempre la Scheda del Paese di interesse su ViaggiareSicuri, per verificare eventuali restrizioni all’ingresso da parte delle Autorità locali.


Luogo:

Kabul

Autore:

Ambasciata d'Italia

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