{"id":1225,"date":"2025-04-08T20:32:45","date_gmt":"2025-04-08T16:02:45","guid":{"rendered":"https:\/\/ambkabul.esteri.it\/?page_id=1225"},"modified":"2025-11-24T11:56:58","modified_gmt":"2025-11-24T07:26:58","slug":"cooperazione-allo-sviluppo","status":"publish","type":"page","link":"https:\/\/ambkabul.esteri.it\/it\/italia-e-afghanistan\/cooperazione-allo-sviluppo\/","title":{"rendered":"Cooperazione allo sviluppo"},"content":{"rendered":"<p style=\"text-align: justify;\">L\u2019impegno della Cooperazione italiana in Afghanistan ha sempre rappresentato una dimensione prioritaria nella politica estera nazionale.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Prima dell\u2019insediamento del governo de facto talebano, nel periodo 2002-2021, l\u2019Italia ha infatti sostenuto le dinamiche di sviluppo del Paese attraverso il conferimento complessivo di 1,25 miliardi di euro, fra doni e crediti d\u2019aiuto. Il focus geografico degli interventi italiani, a suo tempo, era nelle province di Herat e di Kabul, estendendosi nel corso degli anni anche all\u2019area di Bamiyan e ad altre zone del Paese, con destinazione multisettoriale.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Dopo il 15 agosto 2021, l\u2019Italia annunci\u00f2 lo stanziamento di aiuti per 150 milioni di euro a favore dell\u2019Afghanistan e dell\u2019accoglienza dei rifugiati afgani nei Paesi limitrofi. I finanziamenti sono stati indirizzati ad agenzie onusiane (UNOCHA, UNHCR, IOM, WFP, UNHAS, OMS, UNICEF, UNFPA) e ad altre organizzazioni internazionali (ICRC, IFRC), operanti anche per il tramite di organizzazioni non governative (ONG). Nel marzo 2022 l\u2019Italia conferm\u00f2 un impegno di 50 milioni di euro.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">L\u2019Afghanistan attraversa oggi una crisi umanitaria dai contorni drammatici: secondo i dati di UN OCHA, il 48% della popolazione afgana vive sotto la soglia della povert\u00e0, rappresentando quasi 23 milioni di persone bisognose di assistenza. La gravissima situazione socioeconomica del Paese \u00e8 ulteriormente fragilizzata dalle conseguenze del massiccio ritorno forzato di profughi afgani da Iran e Pakistan (1,4 milioni nel 2024, oltre 2 milioni stimati nel 2025).\u00a0 Per queste ragioni l\u2019Afghanistan \u00e8 oggi il quarto Paese beneficiario dei fondi di emergenza.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Il sostegno del Governo italiano alla popolazione afgana \u00e8 parte di un approccio strategico nei confronti del Paese: la dimensione politica &#8211; partecipazione al Processo di Doha, quale piattaforma di confronto multilaterale con le autorit\u00e0 de facto &#8211; \u00e8 consolidata da una convinta azione di supporto ai <em>basic human needs<\/em>, concretamente possibile sul territorio attraverso l\u2019attivit\u00e0 delle Agenzie delle Nazioni Unite e di alcune ONG ancora operanti nel Paese. Nel 2024 l\u2019Italia ha stanziato un pacchetto di interventi per 14,5 milioni di euro e nel 2025 ha rinnovato il suo impegno attraverso assistenza di emergenza, sia bilaterale che multilaterale, per complessivi 16,5 milioni di euro. In seguito al terremoto nelle province di Kunar e di Nangarhar (31 agosto 2025), il MAECI ha mobilitato risorse aggiuntive a favore della Federazione Internazionale di Croce Rossa e Mezzaluna Rossa, pubblicando altres\u00ec un bando di primissima emergenza in risposta agli effetti del sisma.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Attualmente, in assenza di interlocuzioni dirette con il governo de facto, le modalit\u00e0 e i contenuti degli interventi italiani sono oggetto di analisi e revisione nell\u2019ambito del coordinamento periodico con gli organismi multilaterali (Nazioni Unite, Banca Mondiale, Unione Europea) e con gli altri Paesi donatori, che dal 2022 si riuniscono nel formato dell\u2019<em>Afghanistan Coordination Group <\/em>(ACG). L\u2019Italia, in tale contesto, dedica particolare attenzione ai bisogni primari della popolazione (salute, sicurezza alimentare, istruzione), puntando a migliorare accessibilit\u00e0, inclusivit\u00e0 e qualit\u00e0 dei servizi di base. La situazione delle donne e delle ragazze, quali componenti particolarmente vulnerabili della popolazione, \u00e8 ugualmente oggetto di specifico approfondimento.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">L\u2019Italia contribuisce inoltre all\u2019<em>Afghanistan Resilience Trust Fund<\/em> (ARTF), allo <em>Special Trust Fund for Afghanistan<\/em> (STFA) e all\u2019<em>Afghanistan Humanitarian Fund<\/em> (AHF), fondi multilaterali finalizzati a una gestione razionale degli aiuti internazionali. Partecipiamo inoltre al gruppo di coordinamento locale della SSAR (<em>Solutions Strategy for Afghan Refugees<\/em>). Nel 2025 l\u2019Italia ha anche aderito all\u2019iniziativa regionale <em>Team Europe<\/em> (TEI) sulla situazione degli sfollati afgani.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">La programmazione dell\u2019assistenza umanitaria in Afghanistan \u00e8 elaborata congiuntamente con l\u2019Agenzia Italiana per la Cooperazione allo Sviluppo (AICS) e risponde alle previsioni della Legge 125\/2014.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Per approfondimenti circa i singoli progetti finanziati si invita a consultare la pagina internet della sede AICS di Islamabad, <a href=\"https:\/\/islamabad.aics.gov.it\/?lang=en\">www.islamabad.aics.gov.it<\/a>, dal 2021 competente anche per l\u2019Afghanistan.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"L\u2019impegno della Cooperazione italiana in Afghanistan ha sempre rappresentato una dimensione prioritaria nella politica estera nazionale. 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