A seguito del sisma di magnitudo 6.3 che il 3 novembre 2025 ha duramente colpito la provincia di Balkh, causando ingenti danni alle infrastrutture e al tessuto socioeconomico locale, il Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale (MAECI), attraverso l’Agenzia Italiana per la Cooperazione allo Sviluppo (AICS), in sinergia con l’UNESCO, ha avviato un intervento di emergenza per la messa in sicurezza e il restauro del Santuario di Hazrat Ali, noto come “Moschea Blu”, a Mazar-i-Sharif.
Il sisma ha provocato lesioni strutturali diffuse, interessando le fondazioni, le coperture, i minareti e il prezioso apparato decorativo in maiolica del complesso monumentale, uno dei luoghi di culto più significativi e identitari del popolo afgano.
Per rispondere a questa emergenza, l’Italia ha deciso di estendere alla città di Mazar-i-Sharif il modello di intervento già sperimentato con successo nella Valle di Bamiyan, integrando la tutela del patrimonio culturale con la formazione professionale e la creazione di opportunità occupazionali, principalmente per le donne.
Attraverso questa iniziativa, l’Italia e l’UNESCO riaffermano il proprio impegno a sostegno del popolo afgano, promuovendo un modello di sviluppo che vede nella cultura una risorsa strategica per la resilienza delle comunità, la coesione sociale e la protezione di un patrimonio universale che è simbolo dell’identità storica e religiosa dell’Afghanistan.
Per maggiori informazioni consulta Dalla Valle di Bamiyan alla Moschea Blu: Italia e UNESCO rafforzano la salvaguardia e la conservazione del patrimonio culturale in Afghanistan – Islamabad.
Didascalie foto:
- Foto 1 – © UNESCO/ÆGIS Heritage: veduta aerea della Moschea Blu di Mazar-i-Sharif.
- Foto 2 – © UNESCO/ÆGIS Heritage: dettaglio dei danni causati dal terremoto.
- Foto 3 – © UNESCO/ÆGIS Heritage: sopralluogo tecnico per la valutazione dei danni.
- Foto 4 – © UNESCO/Sareh Ziyaee: indagine tecnica.