Il Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale ha approvato un nuovo finanziamento di 1 Milione di Euro in favore di UNODC per il progetto “Migliorare il benessere delle donne e dei giovani afgani aumentando le opportunità di reddito lecito”, nelle province di Herat e Nangarhar.
Si riporta di seguito il comunicato di UNODC: “dal suo lancio nel dicembre 2024, il progetto ha permesso a 1.514 famiglie vulnerabili di ex coltivatori di papavero da oppio (il 53% delle quali con capo-famiglia donna) in 93 villaggi di cinque distretti di Herat e Nangarhar, di accedere a opportunità di reddito lecito e sostenibile. Il progetto ha ridotto il potenziale ritorno delle comunità target alla coltivazione di papavero da oppio, sostenendo la resilienza sociale a lungo termine della comunità, la stabilità economica e l’accesso a catene del valore e mercati sostenibili.
Basandosi su iniziative precedentemente attuate di Sviluppo Alternativo, la Fase 2 del progetto potenzierà interventi collaudati, in particolare la coltivazione dello zafferano a Herat e la coltivazione delle rose a Nangarhar, che hanno dimostrato un forte potenziale come alternative ad alto valore al papavero da oppio. Entrambe le province rimangono aree prioritarie nell’ambito del Piano d’Azione Congiunto per Mezzi di Sussistenza Alternativi sviluppato dal Ministero afgano dell’Agricoltura, Irrigazione e Allevamento e dalle Nazioni Unite, in consultazione con esperti afgani indipendenti nel contesto del Gruppo di Lavoro sulla Lotta contro le Droghe del Processo di Doha.
Attraverso questa continua collaborazione, la Fase 2 del progetto rafforzerà le opportunità di sussistenza alternative, potenzierà la resilienza economica per 6.797 donne e giovani e contribuirà direttamente agli sforzi nazionali e internazionali per ridurre la dipendenza dalla coltivazione di colture narcotiche in Afghanistan.”
@Photo credits: UNODC