L’Italia si è unita allo stakeout presso il Consiglio di Sicurezza delle Nazioni Unite, promosso dalla Francia, assieme a 42 Stati e alla Delegazione dell’Unione Europea, per esprimere la più ferma condanna per la continua e sistematica discriminazione di genere e la repressione messe in atto dai Talebani.
L’iniziativa è stata promossa con la collaborazione del Gruppo degli Amici dell’Agenda Donne, Pace e Sicurezza (WPS) delle Nazioni Unite a New York, di cui l’Italia è membro attivo in linea con il nostro impegno a livello nazionale ed internazionale sui temi dell’agenda. Il Quinto Piano d’Azione Nazionale (PAN) italiano 2025-2029 su Donne, Pace e Sicurezza riconosce in particolare il ruolo centrale della leadership femminile nella risposta alle crisi complesse emergenti, tra cui conflitti armati, cambiamento climatico, insicurezza alimentare e migrazioni. Rafforza inoltre meccanismi di monitoraggio indipendenti e frequenti per valutare l’efficacia delle misure adottate.
Tra le principali iniziative promosse dall’Italia figurano:
- La Rete delle Donne Mediatrici del Mediterraneo
- L’integrazione della prospettiva di genere nel settore della difesa e nella formazione per le missioni di pace
- La collaborazione con la società civile per sostenere la partecipazione femminile e contrastare la violenza di genere in contesti come Africa, Afghanistan e Colombia.